Attivitá

L'associazione Amici della Presolana organizza incontri, dibattiti, eventi per approfondire le tematiche inerenti al territorio.

Eventi agosto 2012



Giovedì 29 dicembre 2011 - Presentazione del libro “Le OroVie”

Giovedì 29 dicembre 2011 alle ore 17.00 presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto presenteremo il libro Le OroVie di Davide Sapienza ed Andrea Aschedamini - Lubrina Editore. Gli Autori saranno con noi per raccontarci la loro esperienza, l’uno attraverso le parole e l’altro attraverso le sue immagini.

"Le OroVie", uscito nel mese di ottobre, è scritto a mano dallo scrittore e giornalista Davide Sapienza ed illustrato da alcuni pregevoli scatti di Andrea Aschedamini.

Così ne parla Andrea: "Le OroVie chiude e completa un progetto durato circa due anni, durante i quali ho avuto la fortuna di seguire Davide in un lungo viaggio attraverso le stagioni, dalla Presolana verso i territori di confine (le "nostre" montagne) con la volontà di uscire dai sentieri tracciati per esplorare e scoprire luoghi dove "non c'è la direzione giusta".

Un piccolo libro, particolarmente curato, piacevole al tatto e che "profuma" di carta stampata, di formato simile ad un taccuino di viaggio. Un diario speciale con il quale condividere la bellezza delle Orobie cercando un'angolazione diversa, senza esibire bensì invitando, senza imporre ma stimolando a partire per scoprire luoghi meravigliosi e inattesi.

E’ un libro fatto di piccoli dettagli, di immagini scattate con calma in una sorta di elogio della lentezza: se vai veloce non cogli l’essenziale. Fermarsi, aspettare, sentire, ti fa vivere una suggestione; ed il linguaggio ed i segni in questo taccuino si sposano in modo armonico.

"Oggi qualcuno, forse tu, salirà a guardare l'arrivo della sera. L'arrivo dell'inverno. Ma nei cieli non ci sono stagioni. Solo divenire. Ciò che cambia è la nostra umana percezione: noi, creature del cielo e della terra sappiamo che il cambiamento è solo l'inarrestabile scorrere della terra. Il nostro mistero. Portate dunque questa memoria: di quello spirito, siete parte. Ora vado: c'è l'OroVia da immaginare."

Al termine della serata si procederà alla premiazione dei primi tre classificati al Concorso Fotografico “Scorci di Presolana”.

www.davidesapienza.it   www.andreaaschedamini.com

Le OroVie Le OroVie Le OroVie Le OroVie



Eventi agosto 2011



Lunedì 27 dicembre 2010 - Incontro con Luca Monteverdi sulla Permagricoltura

Volantino Luca Monteverdi “Permagricoltura, il metodo di coltivazione che non altera gli equilibri naturali.
E’ possibile anche qui?”


Su invito della nostra associazione, lunedi 27 dicembre 2010, alle 17.30, presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto, l'ingegner Luca Monteverdi terrá una presentazione sulla "Permagricoltura".

Luca Monteverdi, ingegnere gestionale, si occupa da due anni di agricoltura.
Ha conseguito il diploma internazionale di progettazione in Permacultura, una strategia agricolo-produttiva nata in Australia negli anni 80 ma ben presto diffusa in tutto il mondo.
Ha inoltre partecipato a numerosi corsi in Italia ed in Inghilterra per approfondire alcune tematiche affrontate nel corso generale come l'orto, la gestione dell'acqua e delle altre risorse naturali e sta per intraprendere un progetto agricolo nella zona dell'Oltrepò Pavese.

Seguirà brindisi augurale



Eventi agosto 2010


Piero Nava presenterà il suo ultimo libro: “Dalla Nord delle Jorasses alle... falesie”

Volantino Piero Nava Su invito della nostra associazione, lunedi 28 dicembre 2009, alle 17.00, presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto Piero Nava presenterà il suo ultimo libro: “Dalla Nord delle Jorasses alle... falesie”

Piero Nava è nato a Caprino Bergamasco il 25 novembre 1931 e vive a Bergamo, dove ha concluso una brillante carriera di avvocato civilista. Socio della locale sezione C.A.I., è stato istruttore della scuola di roccia e componente della squadra di soccorso alpino. Nominato portatore nel 1955, cinque anni dopo diventa guida alpina.

Nel 1967 è stato ammesso al Groupe de Haute Montagne di Parigi, nel 1973 diventa membro dell'Alpine Club di Londra e nel 1985 entra a far parte dell'Alpine Climbing Group. In quasi 60 anni di attività (ha arrampicato con regolarità fino a 72 anni) ha compiuto circa 500 ascensioni (tra cui molte vie nuove e ripetizioni) sulle Alpi e specialmente nel Gruppo del Monte Bianco, dove, tra le sue conquiste, ricordiamo: la traversata integrale delle Aiguilles du Diable (a 18 anni), la Via Major e la Cresta del Peuterey al Monte Bianco, le pareti sud della Punta Guglielmina, ovest dell'Aiguille Noire de Peuterey (per la nord dell'Aiguille de Triolet), nord delle Grandes Jorasses.

Ha partecipato alla prima italiana della parete nord del Cervino e alle prime invernali della cresta sud della Dent d'Hérens e dello sperone nord del Pizzo Palù.

Vanta numerose esperienze extraeuropee, spesso in qualità di capospedizione: Patagonia, Karakorum, Monte Kenia, Groenlandia, Perù, Sahara algerino, Everest .

Ha firmato in qualità di operatore o regista una decina di film. Ha collaborato a numerose pubblicazioni del settore e ha tenuto diverse conferenze di carattere alpinistico.

Dalla genesi della sua esperienza alpinistica alle più recenti imprese, Piero Nava si racconta con questa antologia di scritti che sembra sintetizzare una doppia storia: quella in parete e quella di un alpinista che al foglio bianco si affaccia per tentare di specchiarsi e conoscere, in definitiva, la natura del proprio arrampicare, esprimendo al contempo un pezzo di storia dell'alpinismo italiano.



Grande successo della conferenza “Presolana la regina dei fiori”.

La serata si è aperta con un commosso ricordo del Presidente Onorario Ilex Scarpellini recentemente scomparso, pronunciato da Ruggero Marabini a nome del Consiglio Direttivo. Ilex aveva fortemente voluto questa manifestazione e ne aveva seguito fino all’ultimo la sua realizzazione.

Luca Mangili, consigliere del FAB gruppo flora alpina bergamasca ha intrattenuto il folto pubblico (più di 120 persone) sul tema della flora tipica dell’area della Presolana, mostrando immagini interessanti sia di fiori che comunemente incontriamo nelle nostre escursioni, sia di altri meno facili da vedere ma dall’indiscutibile fascino come le varie specie di orchidea.

Il FAB in questi anni sta realizzando il censimento di tutte le specie che popolano il territorio della provincia, un lavoro minuzioso e paziente che vede il comprensorio della Presolana al centro dell’interesse per la ricchezza delle specie che vi si trovano e per la rarità di alcune di esse. Bellissima la linaria tonzigii rappresentativa del massiccio della Presolana e scelta dal FAB per il suo logo.

La serata si è conclusa con successo con la degustazione dei prodotti della Latteria Montana di Scalve.

La regina dei fiori Campanula raineri Cypripedium calceolus Linaria tonzigii L'oratore Luca Mangili La degustazione



Presolana: la regina dei fiori - 22 agosto 2009

Gentiana kochiana Logo FAB
Appuntamento da non perdere quello organizzato dalla nostra associazione per sabato 22 agosto 2009 alle ore 17 presso la Sala Convegni del Palazzetto Donizetti di Bratto: Luca Mangili, consigliere del FAB Gruppo Flora Alpina Bergamasca terrà una conferenza con proiezione dal titolo “Presolana: la regina dei fiori

Tra le valli Seriana e di Scalve l’inconfondibile profilo della Presolana è il riferimento visivo per eccellenza, l’elemento fisico dominante l’intero territorio circostante, fonte di richiamo turistico, ed ambita meta alpinistica ed escursionistica.
Meno nota è la sua straordinaria importanza botanica, affermatasi già alla fine dell’800, soprattutto ad opera di insigni studiosi stranieri. Innumerevoli specie rare ed endemiche, alcune delle quali esclusive, ne fanno un autentico “santuario” botanico, ancora oggi oggetto di studi e ricerche. Un mondo affascinante e meraviglioso si svela a coloro che percorrono i sentieri della Presolana con l’occhio attento ai fiori.

Claudio Brissoni, fondatore del FAB, così scrive nel suo libro ‘Vivere con i fiori’:”Quando ancora gli alberi del bosco si attardano nel letargo invernale e quando i prati non sembrano ancora aver sentore dell’imminente primavera la natura già si appresta a diffondere deliziosi e delicati messaggi floreali dai tappeti di foglie secche, dal cavo di un ceppo, dalle fessure di una roccia, dalle crepe di un vecchio muro, dai ciuffi d’erba ancora rinsecchiti dal gelo. Sono fioriture precoci che illuminano di colore il freddo ed intristito sottobosco presentandosi come gentili annunziatrici di più serene e luminose giornate.
La delicatezza e la grazia degli umili fiori primaverili rappresentano soltanto l’introduzione ad un discorso che la Natura propone all’uomo, un discorso nuovo ogni anno anche se si ripete da sempre.
I fiori che portano ancora il colore della neve nelle loro corolle cedono gradualmente spazio al giallo intenso della Tussilago farfara, alle macchie violacee e bianche dell’Hepatica nobilis e dell’Anemone nemorosa, ai cespi di Primula vulgaris, già caldi di sole.
Tutta questa varietà di forme e di colori continua anche nella primavera avanzata quando il profumo della Convallaria majalis (Mughetto) impregna l’umido calore del sottobosco.
Tipicamente estive le abbondanti fioriture del Trollius europaeus (Botton d’oro) che insieme all’Astrantia major costituiscono una nota ornamentale ai margini dei boschi e nelle radure dove il sole gioca volentieri con l’ombra.
Sul finire dell’estate i prati si costellano di centauree tra le quali è esteticamente pregevole la Centaurea montana (Fiordaliso montano) i cui fiori hanno una parte periferica color fiordaliso e una centrale rosso porpora.
Nell’erba umida di rugiada il velenosissimo Colchicum autumnale schiude i suoi fiori a coppa color rosa lilla come un addio all’estate e un benvenuto all’autunno, mentre tra le erbe occhieggiano qua e là le corolle azzurre e frangiate ai margini della Gentiana ciliata.
Ultima a fiorire la violacea Gentianella germanica che chiude definitivamente la stagione delle fioriture in attesa che una nuova primavera sparga sulla montagna nuovi profumi e nuovi colori”.
Claudio Brissoni – Vivere con i fiori – Editrice Cesare Ferrari - 1983