Attivitá
L'associazione Amici della Presolana organizza incontri, dibattiti, eventi per approfondire le tematiche inerenti al territorio.
Eventi agosto 2012
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Martedì 7 agosto 2012 - Conferenza
Martedì 7 agosto 2012 alle ore 17.30 presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto, Maurilio Grassi terrà la conferenza: "Gli antichi Camuni alle origini della civiltà Europea"
Al termine della serata verrà consegnata la Targa Ilex Scarpellini-Amico dell’Anno 2012. -
Giovedì 9 agosto 2012 - Visita alla Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Valle Camonica
www.incisionirupestri.com www.arterupestre.it
Nel pomeriggio visita alle famose Capèle di Cerveno
www.lecapeledicerveno.it -
Venerdì 17 agosto 2012 - Assemblea
Venerdì 17 agosto 2012 alle ore 17.30 presso la sala Visòlo del Palazzetto Congressi di Bratto si terrà l’Assemblea Ordinaria dei Soci.
Giovedì 29 dicembre 2011 - Presentazione del libro “Le OroVie”
Giovedì 29 dicembre 2011 alle ore 17.00 presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto presenteremo il libro Le OroVie di Davide Sapienza ed Andrea Aschedamini - Lubrina Editore. Gli Autori saranno con noi per raccontarci la loro esperienza, l’uno attraverso le parole e l’altro attraverso le sue immagini.
"Le OroVie", uscito nel mese di ottobre, è scritto a mano dallo scrittore e giornalista Davide Sapienza ed illustrato da alcuni pregevoli scatti di Andrea Aschedamini.
Così ne parla Andrea: "Le OroVie chiude e completa un progetto durato circa due anni, durante i quali ho avuto la fortuna di seguire Davide in un lungo viaggio attraverso le stagioni, dalla Presolana verso i territori di confine (le "nostre" montagne) con la volontà di uscire dai sentieri tracciati per esplorare e scoprire luoghi dove "non c'è la direzione giusta".
Un piccolo libro, particolarmente curato, piacevole al tatto e che "profuma" di carta stampata, di formato simile ad un taccuino di viaggio. Un diario speciale con il quale condividere la bellezza delle Orobie cercando un'angolazione diversa, senza esibire bensì invitando, senza imporre ma stimolando a partire per scoprire luoghi meravigliosi e inattesi.
E’ un libro fatto di piccoli dettagli, di immagini scattate con calma in una sorta di elogio della lentezza: se vai veloce non cogli l’essenziale. Fermarsi, aspettare, sentire, ti fa vivere una suggestione; ed il linguaggio ed i segni in questo taccuino si sposano in modo armonico.
"Oggi qualcuno, forse tu, salirà a guardare l'arrivo della sera. L'arrivo dell'inverno. Ma nei cieli non ci sono stagioni. Solo divenire. Ciò che cambia è la nostra umana percezione: noi, creature del cielo e della terra sappiamo che il cambiamento è solo l'inarrestabile scorrere della terra. Il nostro mistero. Portate dunque questa memoria: di quello spirito, siete parte. Ora vado: c'è l'OroVia da immaginare."
Al termine della serata si procederà alla premiazione dei primi tre classificati al Concorso Fotografico “Scorci di Presolana”.
www.davidesapienza.it www.andreaaschedamini.com
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Eventi agosto 2011
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Martedì 9 agosto 2011 - Conferenza
Martedì 9 agosto 2011 alle ore 17.30 presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto l’ing. Ruggero Marabini terrà una conferenza dal titolo:"Dalla miniera al manufatto
La lavorazione del ferro
nelle valli bergamasche e bresciane nei secoli"
I minatori bergamaschi, dall’epoca carolingia fino al 1500, furono leader indiscussi nella produzione del ferro e già alla fine del 1200 inventarono un procedimento per eseguire armi, corazze e cotte di maglia pregiate che venivano esportate fino in Oriente.
Negli archivi della Comunità Montana di Valle di Scalve ed in quelli delle autorizzazioni doganali del ducato di Milano si parla di “ferro alla bergamasca”.
Alle 19.30, al termine della conferenza verrà consegnata la “Targa Ilex Scarpellini – Amico dell’anno” L’Associazione Amici della Presolana ha tra le sue finalità quella di incentivare lo sviluppo di attività culturali e di tempo libero idonee a valorizzare la vita del territorio.
Per ricordare la memoria dell’amico Ilex Scarpellini, socio fondatore e primo presidente dell’Associazione, è stata istituita la “Targa Ilex Scarpellini – Amico dell’anno” quale riconoscimento per chi opera sul territorio della Conca della Presolana secondo queste finalità.
La Targa Ilex Scarpellini – Amico dell’anno 2011 viene assegnata al Museo Etnografico di Schilpario con la seguente motivazione:
“Per la costante operazione di ricerca, studio e valorizzazione dei manufatti del passato alla riscoperta delle "radici", di cui si vogliono apprezzare i valori, il significato, gli insegnamenti e gli ammonimenti” -
Mercoledì 17 agosto 2011 - Visita a Gromo ed Ardesio
Visita a Gromo ed Ardesio Il Comune di Gromo, che nel 2008 è stato inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, era famoso nell'antichità per le sue miniere di ferro e di argento e per le sue fabbriche di armi bianche. Il cinquecentesco palazzo municipale è abbellito, al suo interno, da un ciclo di affreschi che hanno come tema la vendita delle armi forgiate in Gromo.
Mostra di armi antiche ed antichi documenti Palazzo Milesi
Museo Etnografico della Valle Seriana
Casa Rurale
Partenza ore 9.00 dal piazzale del Centro Sportivo Rucola
Visiteremo anche l’"Eco Museo Naturalistico" della fauna selvatica presente sulle Orobie: fauna d'alta quota e fauna medio bassa. L'esposizione, curata nei minimi particolari, si trova all'ultimo piano del Palazzo Comunale ed è costituita da due ampie vetrate che racchiudono moltissime delle specie animali autoctone: dai volatili ai mammiferi, dai roditori ai predatori.
Visita ad Ardesio al Museo Etnografico della Valle Seriana e alla Casa Rurale
Istituito nel 1982, il museo, che si trova nell'elegante edificio della "Casa del Pellegrino" sulla piazza del santuario nel cuore del paese, analizza il rapporto secolare tra il territorio e le attività della popolazione della valle con riferimento alla filatura, al lavoro dei carbonai, di muratori, dei boscaioli e dei minatori. Presenta documenti che ripercorrono la storia della miniera d'argento che sfruttò un giacimento scoperto nell'XI secolo e che rese famoso il paese. Comprende una interessante cartografia storica, attrezzi e ricostruzioni della vita della miniera. A fianco della sede museale una casa di impianto quattrocentesco ospita ambientazioni di vita domestica, artigianato e agricoltura montana.
"La casa rurale" si trova a pochi passi di distanza: qui sono stati ricreati gli ambienti domestici più tipici: la casera, la cucina, una stanza da letto e un locale con gli attrezzi per lavorare il legno.
Il museo conserva molti attrezzi caratteristici della filatura e della tessitura domestica.
Costi:
Biglietto pullman A/R € 12,00
Guida alla visita: € 5,00
Pranzo presso La Locanda del Cacciatore € 15,00 (primo, secondo, vino, acqua, dolce e caffè)
Le prenotazioni si ricevono presso gli uffici turistici di Castione della Presolana
Lunedì 27 dicembre 2010 - Incontro con Luca Monteverdi sulla Permagricoltura
“Permagricoltura, il metodo di coltivazione che non altera gli equilibri naturali.
E’ possibile anche qui?”
Su invito della nostra associazione, lunedi 27 dicembre 2010, alle 17.30, presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto, l'ingegner Luca Monteverdi terrá una presentazione sulla "Permagricoltura".
Luca Monteverdi, ingegnere gestionale, si occupa da due anni di agricoltura.
Ha conseguito il diploma internazionale di progettazione in Permacultura, una strategia agricolo-produttiva nata in Australia negli anni 80 ma ben presto diffusa in tutto il mondo.
Ha inoltre partecipato a numerosi corsi in Italia ed in Inghilterra per approfondire alcune tematiche affrontate nel corso generale come l'orto, la gestione dell'acqua e delle altre risorse naturali e sta per intraprendere un progetto agricolo nella zona dell'Oltrepò Pavese.
Seguirà brindisi augurale
Eventi agosto 2010
- Lunedì 2 agosto, alle ore 17.00, presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di via Donizetti a Bratto, il dottor Piero Bonicelli, direttore della rivista Araberara presenterà il libro di Alberto Ferrari “Non solo caccia – Appunti di viaggio in URSS”. Durante la serata, Alberto Ferrari, castionese doc e da tutti conosciuto per la sua grande passione per i viaggi, proietterà alcune delle tante diapositive da lui scattate negli anni.
In chiusura degustazione di soppressata e Prosecco di Valdobbiadene offerta dal produttore Bortolomiol - Lunedì 9 agosto alle ore 17.00, nella Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di via Donizetti a Bratto, la nostra socia professoressa Rosangela Bocchio terrà un incontro preparatorio alla visita alle miniere di Schilpario, programmata per il giorno 12.
Rosangela Bocchio è Professore Associato di Mineralogia presso l'Università degli Studi di Milano e svolge l'attività didattica per il corso di laurea in Scienze Naturali. La sua ricerca scientifica si colloca nell'ambito mineralogico-petrografico. E’ autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali ed in anni recenti, ha rivolto il suo interesse allo studio di minerali italiani di natura e significato gemmologico. -
Giovedì 12 agosto 2010: giornata a Schilpario
La partenza è prevista per le ore 9,00 dal Centro Sportivo Comunale Rucola.
Dalle 10,00 alle 12,00: visita alle miniere.
Per la pausa pranzo si può scegliere di pranzare autonomamente al sacco, ma noi proponiamo in alternativa la salita ad Epolo in seggiovia per una grigliata mista, ½ litro di acqua e caffè al costo di € 12,00.
Dalle 15,00 alle 17,00 visita al Museo Etnografico di Schilpario.
- Questi i costi:
- Biglietto pullman A/R € 12,00
- Ingresso alle miniere: adulti € 10,00 – minori fino a 14 anni € 7,00
- Biglietto A/R seggiovia per Epolo € 7,00
Visita alle Miniere di Schilpario
Costituita nel 1997, con lo scopo di rivalutare e trasmettere alle future generazioni la storia e la cultura mineraria della Val di Scalve, la Cooperativa SKI MINE di Schilpario ha realizzato vari percorsi museali all'interno del sotterraneo delle miniere di Schilpario.
Questi percorsi, inseriti nell'ambito del “Parco Minerario ing. A. BONICELLI”, sono attrezzati con illuminazione elettrica, documentazione fotografica d'epoca, oggetti e utensili usati nella miniera, ferrovia originale con vagonetti e trenini per il transito dei visitatori. Giovani guide che hanno frequentato un apposito corso di formazione, e vecchi minatori, accompagnano e rendono edotti i visitatori. I percorsi che si snodano per circa 4 chilometri, dei 60 esistenti nel complesso minerario di Schilpario, sono itinerari reali da cui emerge la cruda realtà che riporta alla fatica di questo duro lavoro di cui diverse generazioni furono protagoniste. L'iniziativa attuata dalla SKI MINE, vuole essere una novità per proporre un turismo particolare improntato sull'ambiente, sulla cultura e per testimoniare l'identità di appartenenza ai futuri abitatori e visitatori di questa splendida valle.
Le visite accompagnate si svolgono nei sotterranei dei percorsi citati mediante i caratteristici trenini e in parte a piedi.
Ai visitatori verrà fornito casco protettivo e mantella impermeabile.
Nel periodo estivo si consiglia abbigliamento idoneo alla temperatura di 8 °C e 100% di umidità.
www.minieraschilpario.it
Vista al Museo Etnografico di Schilpario
Nel Museo Etnografico di Schilpario non ci sono armadi chiusi, vetri infrangibili e i classici cartelli "Vietato toccare". La scelta espositiva è quella della massima disponibilità verso il visitatore, a cui i singoli oggetti, gli attrezzi, le macchine vengono fatti vedere dentro e fuori perché possa così apprezzare fino in fondo il funzionamento e la genialità della costruzione.
Lo sguardo sul passato è in realtà rivolto al futuro, attraverso una costante operazione di ricerca, di studio e di valorizzazione; si tratta di una non banale e non retorica riscoperta delle "radici", di cui si vogliono apprezzare i valori, il significato, gli insegnamenti e gli ammonimenti.
Ogni pezzo della collezione è ispirato alla massima semplicità e funzionalità: ogni oggetto è stato costruito nei tempi remoti solo perché doveva servire a qualcosa, attraverso una scelta accuratissima dei materiali e nel modo più funzionale. Non erano oggetti o attrezzi da guardare come facciamo oggi noi visitatori del Museo. Erano tutti gli strumenti del lavoro e quindi della vita.
www.scalve.it/museoschi/
Piero Nava presenterà il suo ultimo libro: “Dalla Nord delle Jorasses alle... falesie”
Su invito della nostra associazione, lunedi 28 dicembre 2009, alle 17.00, presso la Sala Scanapà del Palazzetto Congressi di Bratto Piero Nava presenterà il suo ultimo libro: “Dalla Nord delle Jorasses alle... falesie”
Piero Nava è nato a Caprino Bergamasco il 25 novembre 1931 e vive a Bergamo, dove ha concluso una brillante carriera di avvocato civilista. Socio della locale sezione C.A.I., è stato istruttore della scuola di roccia e componente della squadra di soccorso alpino. Nominato portatore nel 1955, cinque anni dopo diventa guida alpina.
Nel 1967 è stato ammesso al Groupe de Haute Montagne di Parigi, nel 1973 diventa membro dell'Alpine Club di Londra e nel 1985 entra a far parte dell'Alpine Climbing Group. In quasi 60 anni di attività (ha arrampicato con regolarità fino a 72 anni) ha compiuto circa 500 ascensioni (tra cui molte vie nuove e ripetizioni) sulle Alpi e specialmente nel Gruppo del Monte Bianco, dove, tra le sue conquiste, ricordiamo: la traversata integrale delle Aiguilles du Diable (a 18 anni), la Via Major e la Cresta del Peuterey al Monte Bianco, le pareti sud della Punta Guglielmina, ovest dell'Aiguille Noire de Peuterey (per la nord dell'Aiguille de Triolet), nord delle Grandes Jorasses.
Ha partecipato alla prima italiana della parete nord del Cervino e alle prime invernali della cresta sud della Dent d'Hérens e dello sperone nord del Pizzo Palù.
Vanta numerose esperienze extraeuropee, spesso in qualità di capospedizione: Patagonia, Karakorum, Monte Kenia, Groenlandia, Perù, Sahara algerino, Everest .
Ha firmato in qualità di operatore o regista una decina di film. Ha collaborato a numerose pubblicazioni del settore e ha tenuto diverse conferenze di carattere alpinistico.
Dalla genesi della sua esperienza alpinistica alle più recenti imprese, Piero Nava si racconta con questa antologia di scritti che sembra sintetizzare una doppia storia: quella in parete e quella di un alpinista che al foglio bianco si affaccia per tentare di specchiarsi e conoscere, in definitiva, la natura del proprio arrampicare, esprimendo al contempo un pezzo di storia dell'alpinismo italiano.
Grande successo della conferenza “Presolana la regina dei fiori”.
La serata si è aperta con un commosso ricordo del Presidente Onorario Ilex Scarpellini recentemente scomparso, pronunciato da Ruggero Marabini a nome del Consiglio Direttivo. Ilex aveva fortemente voluto questa manifestazione e ne aveva seguito fino all’ultimo la sua realizzazione.
Luca Mangili, consigliere del FAB gruppo flora alpina bergamasca ha intrattenuto il folto pubblico (più di 120 persone) sul tema della flora tipica dell’area della Presolana, mostrando immagini interessanti sia di fiori che comunemente incontriamo nelle nostre escursioni, sia di altri meno facili da vedere ma dall’indiscutibile fascino come le varie specie di orchidea.
Il FAB in questi anni sta realizzando il censimento di tutte le specie che popolano il territorio della provincia, un lavoro minuzioso e paziente che vede il comprensorio della Presolana al centro dell’interesse per la ricchezza delle specie che vi si trovano e per la rarità di alcune di esse. Bellissima la linaria tonzigii rappresentativa del massiccio della Presolana e scelta dal FAB per il suo logo.
La serata si è conclusa con successo con la degustazione dei prodotti della Latteria Montana di Scalve.
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Presolana: la regina dei fiori - 22 agosto 2009
Appuntamento da non perdere quello organizzato dalla nostra associazione per sabato 22 agosto 2009 alle ore 17 presso la Sala Convegni del Palazzetto Donizetti di Bratto: Luca Mangili, consigliere del FAB Gruppo Flora Alpina Bergamasca terrà una conferenza con proiezione dal titolo “Presolana: la regina dei fiori”
Tra le valli Seriana e di Scalve l’inconfondibile profilo della Presolana è il riferimento visivo per eccellenza, l’elemento fisico dominante l’intero territorio circostante, fonte di richiamo turistico, ed ambita meta alpinistica ed escursionistica.
Meno nota è la sua straordinaria importanza botanica, affermatasi già alla fine dell’800, soprattutto ad opera di insigni studiosi stranieri. Innumerevoli specie rare ed endemiche, alcune delle quali esclusive, ne fanno un autentico “santuario” botanico, ancora oggi oggetto di studi e ricerche. Un mondo affascinante e meraviglioso si svela a coloro che percorrono i sentieri della Presolana con l’occhio attento ai fiori.
Claudio Brissoni, fondatore del FAB, così scrive nel suo libro ‘Vivere con i fiori’:”Quando ancora gli alberi del bosco si attardano nel letargo invernale e quando i prati non sembrano ancora aver sentore dell’imminente primavera la natura già si appresta a diffondere deliziosi e delicati messaggi floreali dai tappeti di foglie secche, dal cavo di un ceppo, dalle fessure di una roccia, dalle crepe di un vecchio muro, dai ciuffi d’erba ancora rinsecchiti dal gelo. Sono fioriture precoci che illuminano di colore il freddo ed intristito sottobosco presentandosi come gentili annunziatrici di più serene e luminose giornate.
La delicatezza e la grazia degli umili fiori primaverili rappresentano soltanto l’introduzione ad un discorso che la Natura propone all’uomo, un discorso nuovo ogni anno anche se si ripete da sempre.
I fiori che portano ancora il colore della neve nelle loro corolle cedono gradualmente spazio al giallo intenso della Tussilago farfara, alle macchie violacee e bianche dell’Hepatica nobilis e dell’Anemone nemorosa,
ai cespi di Primula vulgaris, già caldi di sole.
Tutta questa varietà di forme e di colori continua anche nella primavera avanzata quando il profumo della Convallaria majalis (Mughetto) impregna l’umido calore del sottobosco.
Tipicamente estive le abbondanti fioriture del Trollius europaeus
(Botton d’oro) che insieme all’Astrantia major costituiscono una nota ornamentale ai margini dei boschi e nelle radure dove il sole gioca volentieri con l’ombra.
Sul finire dell’estate i prati si costellano di centauree tra le quali è esteticamente pregevole la Centaurea montana (Fiordaliso montano) i cui fiori hanno una parte periferica color fiordaliso e una centrale rosso porpora.
Nell’erba umida di rugiada il velenosissimo Colchicum autumnale
schiude i suoi fiori a coppa color rosa lilla come un addio all’estate e un benvenuto all’autunno, mentre tra le erbe occhieggiano qua e là le corolle azzurre e frangiate ai margini della Gentiana ciliata.
Ultima a fiorire la violacea Gentianella germanica che chiude definitivamente la stagione delle fioriture in attesa che una nuova primavera sparga sulla montagna nuovi profumi e nuovi colori”.
Claudio Brissoni – Vivere con i fiori – Editrice Cesare Ferrari - 1983











